03/06/2022

Togliete Gesù di Nazareth dalla croce, affinché divenga visibile la croce della resurrezione

Il metodo ieri e oggi – speciale n°24: Togliete Gesù di Nazareth dalla croce, affinché divenga visibile la croce della resurrezione

Gesù di Nazareth è risorto. Questo è quanto credono molte persone che si definiscono cristiane. Perché allora oggi è ancora appeso alla croce nelle chiese? Se è risorto dai morti?
Per 2000 anni, il crocifisso è stato uno scherno nei confronti del Cristo, che viene presentato dalla religione ecclesiastica come se i suoi avversari lo avessero sconfitto, con la menzogna che la sua crocifissione, paragonabile ai precedenti sacrifici di animali, sia stata presumibilmente un sacrificio umano necessario per riconciliare il Dio irato della religione.
Ma questo non è l’insegnamento del Cristo, bensì l’inganno dei suoi avversari, dei sacerdoti e teologi con la loro idolatria, con cui da 2000 anni rendono omaggio al “padre che proviene dal basso”, “che fu assassino e menzognero fin dal principio”, come afferma Gesù stesso secondo il Vangelo di Giovanni.
Anche i messaggeri di Dio e i retti seguaci di Gesù sono stati perseguitati, tormentati, torturati e arsi al rogo nel corso della storia della chiesa, su istigazione dei capi della Chiesa ispirati dal “padre che proviene dal basso”. Ma tutti loro hanno preparato la strada per il Suo ritorno nello Spirito, come ha promesso il Cristo stesso, anche nel nostro tempo: “Io vengo presto!”.

È giunto il momento di togliere finalmente Gesù di Nazareth dalla croce, dove è possibile farlo privatamente, per esempio, nella propria casa o su un campo o un prato di nostra proprietà.

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